Il Milleproroghe

Il Decreto “Milleproroghe” conferma, con poche modifiche, il testo presentato la settimana prima di Natale, il decreto legge n. 194 del 30 dicembre 2009 che si occupa, soprattutto, di definire i nuovi termini per l’entrata in vigore di una lunga serie di provvedimenti. Tra le disposizioni più importanti viene confermata la riapertura del termine per fruire dello “Scudo fiscale”, con una proroga che durerà fino al 30 aprile 2010,  anche se il costo della nuova emersione sarà più salato (7%) rispetto a quello pagato da quanti hanno scelto di aderire entro il 15 dicembre scorso .

Per far fronte alla crisi, arriva un doppio slittamento per gli studi di settore: al 31 marzo 2010 per l'anno d'imposta 2009 e al 31 marzo 2011 per l'anno d'imposta successivo. Il blocco automatico delle tariffe viene, poi, prorogato al 31 dicembre 2010 (salvo biglietti aerei e ferroviari) e viene confermata, anche, la riedizione del bonus fiscale per i gestori di carburanti, che riguarderà 2 anni d'imposta (2009 e 2010). In attesa, poi, della definizione del nuovo federalismo demaniale, il provvedimento proroga a tutto il 2015 le concessioni con finalità turistico ricreative (stabilimenti balneari, in testa).

Tra le altre misure inserite, si ha la nuova scadenza per la partenza della carta d'identità con le impronte digitali e slitta di un altro anno il divieto di guida di veicoli con potenza superiore a 50 Kw/t per i neopatentati.

Per le popolazioni abruzzesi viene prorogato lo stop dei versamenti di imposte e contributi. Questa disposizione verrà disciplinata da una precisa ordinanza di Palazzo Chigi che individuerà tempistiche e categorie che potranno beneficiare della sospensione.

In materia di sviluppo economico viene prorogato il Fondo Garanzia Pmi che stabilisce che l’apposita convenzione relativa al Fondo di interventi di garanzia per le piccole e medie imprese possa essere prorogata, per motivi di pubblico interesse, non oltre il 31 dicembre 2010, con una riduzione del 5% delle relative commissioni.
Per quanto riguarda le zone franche urbane (aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese) la presentazione delle richieste slitterà al 31 marzo 2010. Una misura che ha l'obiettivo di semplificare ulteriormente le procedure per la realizzazione delle zone franche urbane con il fine di accelerare la creazione di micro-imprese e stimolare nuova occupazione. In quest'ottica, viene resa immediatamente operativa l'agevolazione assegnando le risorse (100 milioni) direttamente ai comuni interessati. Il tutto privilegiando il taglio degli oneri relativi al costo del lavoro e all'Ici.

In fatto di materia ambientale viene nuovamente slittata l’entrata in vigore del passaggio dalla Tarsu (tariffa rifiuti solidi urbani) alla Tia (Tariffa integrata ambientale). E questo rappresenta l'ennesimo rinvio della partenza del sistema della tariffa integrata ambientale previsto dal Dlgs 22/1997 prima e dal Dlgs 152/2006 poi.
Il Dl stabilisce ulteriori proroghe in materia di ecopiazzole (sei mesi di tempo in più per l’adeguamento al Dm 8 aprile 2008), inquinamento atmosferico (2 anni di proroga per l’adeguamento al Dlgs 152/2006 degli impianti esclusi dal Dpr 203/88) e energie rinnovabili (slitta di un anno l’obbligatoria previsione di impianti per la produzione di energia rinnovabile, ai fini del rilascio di nuovi permessi di costruire da parte dei Comuni).
In merito all’attuazione della Direttiva 2004/42/CE, l’articolo 8 al comma 4 del decreto “Milleproroghe” proroga l’applicazione dei valori limite del contenuto di composti organici volatili (COV), di cui all’allegato II del D.Lgs. n. 161/2006, in talune pitture e vernici, nonché in prodotti per la carrozzeria conseguenti all’uso di solventi, di cui all’allegato I del D.Lgs. n. 161/2006.

Infine, l’ultimo aspetto, slitta al 31 dicembre 2010 dell’entrata in vigore nel nuovo sistema di responsabilità dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che prevede l’applicazione dell’eco-contributo Raee al momento dell'acquisto di un'apparecchiatura nuova (visible fee).

 

 

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