| Voucher lavoro, uno strumento per combattere il lavoro nero |
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Le sei regione interessate da questo primo start-up dell’iniziativa saranno Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia, con oltre 5mila tabaccherie coinvolte.
Il buono lavoro, introdotto dalla legge Bianchi, è una forma di pagamento del lavoro occasionale accessorio, vale a dire un buono per pagare in maniera regolare tutti quei lavori o lavoretti definiti saltuari, che quindi non hanno una vera continuità e che rientrano nel mare magnum del lavoro nero. Ed è proprio con l’intento di far emergere proprio questa fetta di attività sommersa che sono stati concepiti, oltreché con l'intento di tutelare i lavoratori che usualmente operano in questa maniera, quindi senza alcuna protezione assicurativa e previdenziale. Il voucher costituisce a tutti gli effetti una forma di contratto che contiene, quindi, anche il versamento dei contributi previdenziali oltreché l’assicurazione INAIL contro gli infortuni. Introdotta nel 2008, questa forma di pagamento si rivolge a coloro che impiegano prestatori di lavoro occasionale. I committenti possono essere privati, famiglie (ad esempio per il lavoro domestico), aziende, imprenditori agricoli (ad esempio per i braccianti stagionali) o anche enti locali (solo per lavoretti limitati a operazioni di piccola pulizia e piccola manutenzione di pubblica utilità). Il datore di lavoro ha a disposizione buoni lavoro nei tagli da 10, 20 e 50 euro. E per acquistarli può utilizzare l’apposita procedura sul sito internet dell'INPS, oppure ne può fare richiesta attraverso il numero gratuito Inps-Inail 803164. Mentre, per quanto riguarda quelli cartacei, che da metà aprile saranno acquistabili presso le 5mila tabaccherie coinvolte nell’iniziativa, al momento sono richiedibili solo presso gli uffici provinciali Inps e si possono ritirare dopo aver provveduto al pagamento del controvalore presso gli uffici postali. Ogni buono viene rimborsato al lavoratore per 7,50 euro netti presso qualunque ufficio postale. La quota di 2,50 euro costituisce invece il contributo previdenziale e l’assicurazione Inail. In caso di voucher telematici, l’importo dovuto al lavoratore viene accreditato su una carta magnetica, che il lavoratore potrà utilizzare per riscuotere il corrispettivo presso gli uffici postali o attraverso gli sportelli bancomat. Secondo recenti dati, il buono lavoro continua si sta dimostrando uno strumento piuttosto apprezzato in Italia. Nei primi mesi dell’anno sono stati acquistati oltre 4 milioni di pezzi del valore di 10 euro. I prestatori d'opera pagati con voucher sono stati oltre 55mila, più uomini che donne (in rapporto di tre a uno), oltre il 22% sono ragazzi sotto i 25 anni di età, mentre quasi il 40% sono persone oltre i 65 anni. Inoltre la recente possibilità di remunerare prestatori di lavoro occasionale e accessorio anche da parte della committenza pubblica ha portato alla vendita di oltre 100mila voucher. Tra le regioni che apprezzano maggiormente questa forma contrattuale, abbiamo in primis il Veneto (800mila pezzi venduti), seguito da Emilia-Romagna (490mila), Piemonte e Lombardia (entrambe 400mila) e Toscana (380mila). |


