Nuove agevolazioni per l’internazionalizzazione delle PMI

Il fondo consente una serie di finanziamenti a tassi agevolati per le aziende che desiderano aprire una sede o ufficio di rappresentanza all’estero,  per studi di fattibilità e prefattibilità collegati a investimenti italiani all'estero e anche per programmi di assistenza tecnica e supporto alle PMI.
Per l’apertura di una nuova sede all’estero, per avere una presenza stabile sul mercato di riferimento, saranno stanziati finanziamenti agevolati fino all’85% delle spese ammissibili. La struttura operativa all’estero può essere gestita dal richiedente direttamente o tramite un soggetto terzo locale, partecipato o meno dallo stesso richiedente.  Il finanziamento agevolato ( per un massimo di 200mila euro a impresa in un triennio) sarà a copertura delle spese sostenute dal richiedente a partire dalla domanda di contributo.  Il tasso d'interesse del finanziamento agevolato è pari al 15% del tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria  vigente alla data della delibera di concessione delle agevolazioni.

Un’altra serie di finanziamenti agevolati sono destinati agli studi di prefattibilità e di fattibilità collegati a investimenti italiani all'estero, e programmi di assistenza tecnica collegati ai suddetti investimenti. Tali studi devono riferirsi al settore di attività del richiedente e ad investimenti effettuati non più di sei mesi prima della data di presentazione della domanda di intervento agevolativo. In questo caso il finanziamento arriva a coprire il 100% delle spese attendibili. Sono ritenute ammissibili all'intervento agevolativo le spese sostenute dal richiedente nel periodo di realizzazione dello studio o dell'assistenza tecnica che decorre dalla data di presentazione della domanda di intervento. Per questo genere di studi e analisi sono a disposizione degli anticipi, sino al 70%, nel caso il se ne faccia richiesta.

Le modalità di presentazione della domanda per usufruire di questi fondi, oltreché i criteri di ammissibilità delle spese e tutti gli aspetti operativi connessi alla gestione degli interventi, compresi  quelli relativi all'erogazione del finanziamento agevolato saranno determinati  a breve dal Comitato agevolazioni istituito presso Simest spa (finanziaria di sviluppo e promozione per le imprese italiane all’estero).

Grazie ad una convenzione tra il SACE (gruppo assicurativo specializzato in prodotti  finanziari volti a coprire i rischi delle imprese italiane nelle attività di promozione e internazionalizzazione all’estero) e CDP (Cassa depositi e prestiti, Società per azioni a controllo pubblico che opera nell’ottica di finanziare lo sviluppo del Paese) è stata attivata Export Banca, un sistema di finanziamento a costi competitivi per le operazioni di internazionalizzazione delle imprese che faciliterà l’accesso al credito per le esportazioni.  Nel sistema creditizio di Export Banca sono finanziabili “le operazioni, effettuate da società nazionali o da loro controllate estere, relative all'internazionalizzazione e al credito all'esportazione per forniture di merci o servizi. Inoltre, sono finanziabili le operazioni di rilievo strategico per l'economia italiana sotto i profili dell'internazionalizzazione, della sicurezza economica e dell'attivazione dei processi produttivi e occupazionali, anche in assenza di società nazionali o di loro controllate estere. La convenzione  prevede che CDP fornisca alle banche il deposito necessario a finanziare le operazioni ammissibili, a condizione che le banche siano assicurate o garantite dalla SACE.  Al fine di rendere più competitivo il costo finale dell’operazione è previsto che nel contratto di provvista tra CDP e banca sia indicato il livello massimo del margine (inclusivo delle eventuali commissioni) che la banca potrà sommare al costo di raccolta.”(Fonte Cassa depositi e crediti). E per l’esportatore, cioè il cliente finale, tutto ciò significa beneficiare dei vantaggi finanziari derivanti dall’intervento congiunto di CDP e SACE.
La convenzione prevede inoltre che Cdp possa finanziare direttamente o tramite Sace, anche con la sottoscrizione di titoli di debito, operazioni d'importo superiore a 25 milioni, qualora il sistema bancario non sia disponibile a intervenire in ragione delle caratteristiche temporali o dimensionali delle stesse, ovvero qualora si tratti di operazioni di interesse strategico per il paese. Le banche dovranno sottoscrivere con Cdp un contratto di finanziamento in cui saranno fissati i livelli di margine massimi che le banche potranno applicare alle operazioni con le pmi.

 

 

claim